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Grand Ciel: anatomia della disgregazione

a cura di Lucia Arcuri Un operaio guarda fuori dalla sua finestra. Osserva la torre specchiata di un complesso architettonico in costruzione. Questa scena, ripetuta più volte nel film di Akihiro Hata, mostra l’illusione di poter abitare, un giorno, uno spazio fondato sulla negazione di chi lo costruisce. Grand Ciel, presentato alla ottantaduesima Mostra del… Continue reading
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La maschera e il negativo: Tony Pitony come dispositivo pop

a cura di Davide Calò Tony Pitony si comprende davvero solo se lo si tratta, con Eco, non come individuo ma come personaggio: una forma culturale, un oggetto semiotico che esiste nella misura in cui circola, viene riconosciuto, discusso, imitato, respinto. La Fenomenologia di Mike Bongiorno non è un pezzo di costume su un presentatore:… Continue reading
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Tre parole su Eterogenesi del concetto di A. F. de Donato

a cura di Domenico Licciardi Introduzione Si corrono tre pericoli quando si parla di un libro sistematico – dove per “sistematico” non intendo il goffo tentativo, oggi, di costruire un sistema totalizzante bensì, nel caso specifico, di dare ordine, rigore e dettaglio al lavoro di creazione concettuale. Come scriverne senza ridurre tutto ad un riassunto… Continue reading
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Dissipare l’erudizione o le abitudini digressive di Thomas De Quincey

[il mangiatore d’oppio, Breve studio su Thomas De Quincey, Claudio Gargano, Graphe Edizioni, Perugia 2026] a cura di Gabriele Abate Thomas De Quincey è uno scrittore futile e sensazionale. Eccessivo, ipertrofico, ossesso, oppiomane, incostante, grafomane: il grande autore inglese ha scritto di tutto e su tutto. Dalla rivolta dei tartari alle società segrete, passando per… Continue reading
